bedoni

La lettera in parte ritratta e oggi pervenuta è la prima di un congruo lotto di missive acquisite nell’ambito del progetto Giacimenti Culturali, promosso da Marmilla Cultura, il portale culturale edito dalla Nur, relativamente alla costituzione di un fondo archivistico dedicato alla documentazione sulle cartiere tra il XVIII e XX secolo. E’ inviata da Giuseppe Ferrari di Voghera, titolare di un mulino, a Carlo Bedoni, Fabbricante di Carta a Meina sul Lago Maggiore. Andrà in parte a ricomporre l’epistolario probabilmente disperso alla cessazione dell’attività della cartiera, rilevata dai Bedoni dal precedente titolare Rocco Silvera, sembrerebbe  intorno al 1782 e ceduta presumibilmente nella prima metà del ‘900 a Gustavo Giai Tenue.  L’utilità di un carteggio di questo genere, per la ricostruzione dell’ampio e articolato orizzonte degli aspetti tecnico produttivi e commerciali di una cartiera, è facilmente intuibile. Quel grande uomo che fu per il progresso cartario e per gli studi sul tema Andrea Federico Gasparinetti riuscì a scrivere la biografia di Pietro Miliani (Pietro Miliani Fabbricante di Carta, Cartiere Miliani, Fabriano, 1963) usando esclusivamente l’epistolario (1783 – 1817) conservato nell’Archivio delle Cartiere. Nel frontespizio della lettera, come di consuetudine allora, l’indicazione del destinatario: “Al Sig. Carlo Bedoni / fabbricatore di Carta / Meina //”. Il contenuto del testo recita: “Meina Signor Bedone / Voghera 18 giugno 59 / Senza riscontro alla mia richiesta del peso / Carta bleu quadrupla pro (… ) ta / dalla solita che già mi avete dato, / sul timore sia andata smarrita / la mia lettera di commissione vene / rinnovo la dimanda che sarete / compiacente mandarmi subito./ In attenzione vi saluto / Giuseppe Ferrari //”.  Due segnature non coeve, una a penna e l’altra a matita, sono di sicuro interesse. La prima è certamente apposta dall’ufficio della cartiera:  “1859 / Voghera 18 Giugno / Giuseppe Ferrari / N. 20 / N. 21 //”, l’altra dal probabile successivo possessore della lettera 414/18/3 e 20 cerchiato. Nel primo caso si può desumere che la corrispondenza venisse fascicolata per anno, luogo e data, mittente e progressivamente numerata. Le altre missive acquisite confermeranno o meno se questa procedura sia stata continuativa. L’altra segnatura è meno interpretabile, sebbene posteriore e forse legata all’interesse storico – postale della missiva.  Su questo fronte  la lettera offre qualche motivo di commento. Sul frontespizio sono apposti il timbro circolare di Voghera 18 GIU 59 e il segno di tassazione, mentre sul retro i timbri di transito di Alessandria e Arona (19 GIU 59) e quello di arrivo di Meina (20 GIU 59). La battaglia di Montebello, la prima della II guerra d’Indipendenza, svoltasi un mese prima  il 20 maggio 1859 a pochi chilometri a est di Voghera, non doveva aver lasciato eccessivi  strascichi a danno dell’efficienza del servizio postale di allora, che riuscì a garantire il recapito della lettera al destinatario dopo solo due giorni.      Luigi Manias

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